Insalata di bulgur

Quando alla schiscetta della domenica si mette un abito diverso, si trasforma in un piatto gourmet.
https://www.shiatsu-tuina-macrobiotica.it/insalata-di-bulgur/


Finalmente è venuto alla luce il mio SITO.

Il vecchio blog lo troverete sotto la voce RICETTE.

www.shiatsu-tuina-macrobiotica.it



Fatemi sapere se vi piace 💖

Crema delicata con cannellini all'arancia e cous cous

Ma siamo sicuri di essere in primavera?

Visto questo tempo grigio e umido, stasera mi sono scaldata con una crema di verdure aromatizzata all’arancia.

La dolcezza della zucca stemperata dalla nota acidula dell’agrume, ha creato un sapore molto gradevole e delicato.

Ho abbinato, come cereale, un cous cous integrale ma si può accompagnare anche con riso integrale o miglio.



Ingredienti:

1 scalogno
2 carote
2 fette di zucca
1 foglia di alloro
1 tazza di cannellini cotti
Succo di ½ arancia
Brodo q.b
Mezzo bicchiere di cous cous
Olio evo

Procedimento:

Rosolare lo scalogno in olio con un pizzico di sale, aggiungere la zucca, le carote, l’alloro e i cannellini cotti, lasciar insaporire poi coprire a filo con bordo vegetale. Lasciar cuocere a fiamma bassa per una decina di minuti poi frullare e aggiungere il succo di arancia.
A parte versare mezzo bicchiere di acqua calda e leggermente salata sul cous cous e lasciarlo riposare per circa 10 m.
Servire la crema di verdure e posizionare al centro un cucchiaio di cous cous e un filo di olio.

Occhio di bue

Spesso nelle varie pubblicità trasmesse in tv, passa sempre il messaggio che i biscotti sono buoni in quanto contengono uova, burro, latte, farina e zucchero.
In realtà uova burro e latte utilizzati dalle industrie alimentari sono prodotti derivati dagli allevamenti intensivi e, di conseguenza, contengono antibiotici e altri farmaci che somministrano agli animali.
Il dolcificante utilizzato è uno zucchero bianco raffinato che crea problemi di acidità, dipendenza, innalzamento della glicemia, osteoporosi ecc.
La farina è sempre raffinata (come la 00) che, a parte non conoscerne la provenienza, porta con sé tutti i problemi dei prodotti raffinati.

E allora se ci viene voglia di un buon biscottino come facciamo? Semplice...ce lo facciamo noi!!

E quali sono i vantaggi?

• Sono veloci da fare
• Scegliamo noi gli ingredienti
• Usiamo solo materia prima di prima qualità e bio
• Usiamo solo ciò che è presente in natura nella sua forma integra
• Creiamo un prodotto nutriente, buono e leggero

Partendo da una frolla vegana si possono fare questi buonissimi biscotti chiamati OCCHIO DI BUE che possiamo farcire con una composta di frutta senza zuccheri aggiunti.


Ingredienti:

200 gr di farina monococco
50 gr di farina mandorle
1 cucchiaino di polvere lievitante per dolci
Un pizzico di sale
Scorza grattugiata di 1 limone
2 cucchiai di malto di riso
4 cucchiai di olio di mais
Latte di riso qb
Composta di albicocche

Procedimento:

In una ciotola unire le farine, un pizzico di sale, il lievito e la scorza del limone.
A parte miscelare l’olio e il malto.
Aggiungere i liquidi alle farine e, aiutandosi con il latte, formare un panetto e lasciarlo riposare in frigo per almeno 30 minuti.
Stendere la frolla, poi con un coppapasta rotondo, ritagliare dei cerchi. Dai biscotti ottenuti, prelevarne metà e, con un coppapasta più piccolo, praticare un buco al cento. Bucherellare con la forchetta il biscotto che farà da base e infornare a 180 per 10-15 minuti. Lasciarli intiepidire.
Sui biscotti interi spalmare la composta e sovrapporre l’altro biscotto premendo leggermente. Spennellarli con una miscela ottenuta con 1 cucchiaino di malto e 1 di acqua e spolverizzare con cocco.

corso di cucina



Sabato 17 Marzo presso #chefpercaso un incontro dedicato alle torte salate e quiche.
ERBAZZONE, QUICHE DI CAVOLI, TORTE DI VERDURE, MEZZELUNE AL FORNO E ALTRO ANCORA.
Saranno utilizzati solo prodotti 100 % vegetali, biologici e di stagione. Senza uova, latte e burro.
Info e prenotazioni allo 010. 24703659 o info@chefpercaso.it

Il riso integrale



Il riso integrale è il cereale più equilibrato e salutare che esista.
Sabato 24 Febbraio dedicheremo un incontro a questo alimento così prezioso.

Dalla semina al raccolto, per conoscere tutte le fasi della sua crescita.
Gange, Baldo, Carnaroli, Roma, Arborio, scopriamo le differenze tra i vari tipi di riso, il loro utilizzo e le proprietà.

Sarà un incontro teorico e pratico in cui prepareremo:
- la minestra di piselli con riso rosso ai semi
- il riso integrale saltato con tempeh al profumo di primavera
- il risotto all'arancia in "rosa"
- il riso venere agli anacardi
- la crostata con riso dolce

Per info e iscrizioni 010.2470359 info@chefpercaso.it

Vegano o Macrobiotico?


Spesso mi chiedono qual è la differenza tra l’alimentazione macrobiotica e quella vegana.

La macrobiotica, oltre alla scienza della nutrizione, considera anche l’aspetto energetico del cibo. Lo yin e lo yang sono energie opposte e complementari e, quando sono in equilibrio, creano una situazione di salute e benessere.

Questo piatto è a base di FARRO INTEGRALE CON CECI E VERDURE. In apparenza potremmo definirlo un piatto a base di cereali in chicco con legumi e verdure per cui un piatto vegan, ma c’è molto di più.

Il FARRO e il CAVOLO NERO appartengono all’elemento Legno, ciò significa che il Fegato è l’organo che trae beneficio da questi alimenti.

I CECI e le CAROTE appartengono all’elemento Terra, cioè nutrono lo Stomaco e la Milza/Pancreas.

Ecco che stimolando Legno e Terra si crea un piatto curativo che stimola la funzione di 2 energie importanti. Ma anche le altre energie non vanno trascurate e, di conseguenza, ho messo qualche goccia di ZENZERO che tonifica l’elemento Metallo, un po’ di SESAMO che sostiene l’elemento Fuoco e l’ALGA NORI che nutre l’Acqua e di conseguenza i Reni.

Solo con lo studio della Medicina Tradizionale Cinese e della Macrobiotica possiamo intervenire sulla nostra energia e sulla nostra salute.
Ogni piatto dovrebbe essere creato e cucinato con questa consapevolezza sapendo che c’è un’alimentazione base che va bene per tutti a base di cereali, legumi e verdure ma, per ripristinare una situazione di squilibrio, il cibo dovrebbe essere personalizzato in base alla nostra costituzione e condizione.

Torta di mele allo yogurt

La torta di mele è un dolce classico che piace a tutti, grandi e piccini.
È il dolce ideale per ogni momento…per la colazione, per la merenda ma anche per un dopo cena.
L’ho presentata in occasione dello showcooking che ho tenuto a Vigevano al Vivi Bene Benessere ed ha avuto un grande successo.
Morbida, profumata, dolce quanto basta….
Un dolce sano, vegan, senza grassi saturi che non crea problemi alla nostra salute e appaga il nostro palato.


Ingredienti:

250 gr di farina monococco
1 bustina di polvere lievitante per dolci
Un pizzico di sale
3 cucchiaini di amido di mais o kuzu
4-5 cucchiai di bevanda vegetale di riso integrale
5 cucchiai di malto di riso
50 ml di olio di mais
250 gr di yogurt di soia al naturale
Scorza grattugiata di 1 limone
2 mele
1-2 cucchiai di marmellata

Procedimento:

Diluire l’amido o il kuzu con il latte vegetale sbattendo velocemente il composto con la frusta, aggiungere il malto, l’olio, lo yogurt e la scorza. A parte mettere in una ciotola la farina, un pizzico di sale, il lievito e unire ala parte liquida amalgamando con un cucchiaio al fine di ottenere un composto fluido. Versare in teglia oliata e infarinata. Tagliare le mele a fettine e inserirle nell’impasto. Spennellare la superficie con marmellata e infornare a 180 per circa 50 minuti (vale sempre la prova stecchino).

Crespelle di farro e castagne al forno

A chi non piace la pasta al forno?
Quando si apre il forno e si estrae una teglia di pasta calda e fumante, beh….è subito festa..
Questo primo piatto può essere un’idea da presentare agli ospiti, sicuri di fare un figurone.



Ingredienti:

100 gr farina semintegrale di farro
30 gr farina castagne
200 ml latte di soia o di avena
30 ml acqua
Sale
Mezza cipolla
1 cavolo romanesco
Pinoli
Uvetta
Per la besciamella:
½ litro di latte vegetale
2 cucchiai di farina
2 cucchiai di olio
Pangrattato

Procedimento:

Unire la farina di farro e la farina di castagne, un pizzico di sale, il latte, l’acqua, fare la pastella e lasciar riposare 1 ora.
Preparare la besciamella facendo un roux con l’olio e la farina, poi aggiungere il latte caldo, rimettere sul fuoco e far bollire per 5 minuti aggiungendo alla fine sale e noce moscata.
In una piccola padella antiaderente calda, mettere 1 mestolino di pastella e cuocere per qualche minuto da ambo i lati.
Scottare le cimette del cavolo poi insaporirle in padella con la cipolla, i pinoli e l’uvetta precedentemente ammollata. Frullare la verdura aggiungendo qualche cucchiaio di besciamella.
Mettere 1 cucchiaio di farcia sulle crepes, piegarle in 2, posizionarle in una teglia ricoprendo con besciamella e pangrattato.
Infornare a 180 per 20 minuti.

Insalata russa con crackers ai semi

Sapete già cosa cucinare per il vostro pranzo di Natale?
Qua in Liguria, ma credo ormai in ogni parte d’italia, l’insalata russa è un antipasto che è spesso presente nei pranzi importanti.
Vi lascio questa versione in chiave veg per preparare una maionese senza uovo, di conseguenza più leggera e digeribile. Ho inoltre sostituito le patate con il cavolfiore in modo da non eccedere con gli zuccheri.

Anche nei giorni di festa possiamo mangiare bene e stare in salute.



Ingredienti:

cimette di cavolfiore
2 carote
Mezzo vasetto di piselli
Capperi
1 confezione di panna di soia (circa 200 gr)
1 cucchiaino di aceto di mele
Succo di mezzo limone
Sale
Curcuma
Olio di mais bio spremuto a freddo
350 gr di farina monococco
110 gr di vino bianco
80 gr di olio
Mezzo cucchiaino di sale
Semi di sesamo

Procedimento:

Scottare separatamente in acqua bollente e salata le cimette dei cavolfiori e le carote tagliate a cubetti, scolare e unire alle verdure i piselli. Lasciar raffreddare.
Preparare la maionese mettendo nel bicchiere del minipimer la panna di soia, il succo di limone, l’aceto, il sale, la curcuma e iniziare a frullare aggiungendo a filo l’olio. Aggiungere qualche cappero alle verdure e condire con la maionese.
Per la preparazione dei crackers, mettere in una ciotola la farina, il sale, 2 cucchiai di semi di sesamo, l’olio e per ultimo il vino. Formare un panetto, farlo riposare in frigo per almeno una ventina di minuti poi stendere la sfoglia e, con un coppapasta, ricavare i crackers, bucherellarli con la forchetta e cuocere in forno a 200 per circa 10-12 minuti.

Focaccia con la zucca

La focaccia con il lievito madre è tutta un’altra cosa….provare per credere..


Ingredienti:

500 gr di farina monococco
200 gr di zucca cotta al forno
100 gr di lievito madre rinfrescato
1 cucchiaino di malto
200 gr circa di acqua
3 cucchiai di olio
1 cucchiaino raso di sale fine
50 gr circa di acqua
Rosmarino

Procedimento:

in una ciotola mettere la farina, la zucca schiacciata, il lievito, il malto e l’acqua. Iniziare ad amalgamare gli ingredienti poi aggiungere l’olio, il sale e gli ultimi 50 gr di acqua. Portare l’impasto sulla spianatoia e impastare fino a formare un panetto morbido e omogeneo. Rimetterlo nella ciotola, coprirlo con un canovaccio pulito e mettere in forno spento, ma con la luce accesa, e lasciar lievitare per circa 4-5 ore. Quando sarà raddoppiato, versarlo in una teglia leggermente oliata, stenderlo e lasciar lievitare ancora 2-3 ore. Con le dita formare le classiche fossette, versare una salamoia fatta con acqua e sale, un giro di olio e rosmarino. Infornare a 200° per circa 20 minuti.

Crostata alle pere

Amo la cucina naturale/macrobiotica in tutte le sue sfaccettature ma i dolci sono il mio punto debole.

Amo preparare gli impasti in modo semplice, verificare che certi alimenti (mi riferisco a quelli di origine animale), non sono così indispensabili per la buona riuscita di un dolce, e poi..il profumo di una torta appena sfornata mi fa sentire a “casa” e mi scalda il cuore.

Già una semplice crostata con la marmellata solitamente piace a tutti, ma quando dal cilindro ho tirato fuori questo piccolo scrigno di frolla vegana con un morbido ripieno di pere e pinoli e quel crumble croccante..beh…che dirvi…una dolce coccola a cui difficilmente si può resistere..



Ingredienti:

300 gr di farina semintegrale di farro
100 farina di mandorle
Mezzo cucchiaino di polvere lievitante per dolci
3 cucchiai di malto di riso
6 cucchiai di olio di mais
1 limone
Succo di mela qb
Sale
5 pere
Pinoli
Uvetta
1 cucchiaino di amido di mais
Composta di albicocche

Procedimento:

Preparare l’impasto unendo le farine, un pizzico di sale, il lievito, la buccia del limone, l’olio, 2 cucchiai di malto e il succo di mela. Formare un panetto e lasciarlo riposare 30 minuti in frigo.
Ammorbidire per pochi minuti le pere in padella con l’uvetta, i pinoli, 1 cucchiaio di malto e aggiungere l’amido sciolto in poca acqua fredda. Lasciar sobbollire e far raffreddare.
Stenderne una parte di frolla in una tortiera leggermente oliata e infarinata, spalmare 2-3 cucchiai di composta di albicocche e versarvi le pere.
Coprire con il restante impasto leggermente sbriciolato (io l’ho messo nello schiacciapatate).
Infornare a 180° per 35 minuti circa.

E' arrivato il freddo!!



Ci stiamo avvicinando all’inverno…le giornate sono più piovose, fredde, grigie…secondo voi, come sta il corpo in questo periodo? Il cambiamento di stagione quest’anno è stato molto repentino, siamo passati dal caldo al freddo velocemente e, di conseguenza, i nostri meccanismi omeostatici fanno molta fatica ad adattarsi a questo clima.

L’abbassamento delle temperature ha causato tanti “malesseri di stagione”: naso che cola, brividi, stanchezza, sonnolenza post prandiale, senso di pesantezza ecc. Questo è dovuto soprattutto all’ Umidità, fattore climatico esterno che ha superato la barriera protettiva ed è penetrato nell’organismo. L’umido è un’energia pesante che crea rallentamento e intorpidimento. Il corpo è come una spugna e, se non è in equilibrio, assorbe l’umidità.

Cosa possiamo fare per combattere questi malesseri che disturbano la nostra quotidianità? La cosa migliore è prendersi un paio di giorni di riposo in modo da dare al corpo il tempo per recuperare, assumere un cibo adeguato e ricevere trattamenti mirati per rafforzare l’energia.

Iniziamo dal cibo:

ciò che dobbiamo evitare sono i cibi “freddi”, i formaggi, i latticini (c’è una stretta relazione tra consumo di latticini e produzione di muco), cioè cibi troppo yin

favorire cibi caldi e sapori leggermente piccanti come lo zenzero. Consumare cereali che tendano ad “asciugare” come il miglio e il riso integrale, e come verdure, dare la priorità alle radici che hanno un’energia più yang

Inoltre possiamo rivolgerci ad un bravo agopuntore o ricevere trattamenti energetici che riporteranno in equilibrio l’organismo, perché quando l’umido affligge il corpo vuol dire che lo yang della Milza e dei Reni è in deficit. In questo caso, si potrebbe usare la moxa per scaldare e tonificare i punti.

Zuppa di riso integrale e lenticchie beluga

Autunno……tempo di zuppe e minestre…
Ho preparato una ZUPPA DI RISO INTEGRALE E LENTICCHIE BELUGA…un piatto ricco di folati, di carboidrati e di proteine vegetali. Un modo per assumere tutti gli aminoacidi essenziali.


Ingredienti:

Mezzo porro
2 carote
2 fette di zucca
½ batata
Salvia
Rosmarino
1 bicchiere di riso integrale
½ bicchiere di lenticchie beluga
Olio
Brodo vegetale
Shoyu

Procedimento:

In una pentola rosolare il porro con olio e un pizzico di sale, aggiungere le carote, la zucca e la batata. Lasciar insaporire le verdure, poi aggiungere il riso, le lenticchie e il trito di salvia e rosmarino. Versare brodo caldo e lasciar cuocere per circa 45 minuti. A fine cottura insaporire con qualche goccia di shoyu e un filo di olio.

insalata di riso basmati con pesto di rucola

Questo mese Sara Massone e Luana Sperzagni ci parlano di RUCOLA! Scopri qui quali le proprietà benefiche e la ricetta del mese.





Perché la rucola non mi piace?

Ormai avrai capito che mi faccio un sacco di domande e salto di palo in frasca, ho mille interessi e curiosità e credo sempre fortemente nel valore di quello che c’è.

Come al solito accolgo tutte le proposte di Luana ma ti devo confessare che la rucola proprio non mi piace….

E’ chiaro che a te non importa se mi piace o no ma il punto su cui ti invito a portare l’attenzione oggi è che se qualcosa non ti piace il motivo c’è e ovviamente lo stesso vale per quello che ti piace.

Ma quale è il motivo?

Fondamentalmente i motivi possono essere due:

Componenti presenti all’interno di quel cibo che ti servono (se ti piace) o che non ti servono (se non ti piace)
Esperienze precedentemente vissute in presenza di quel cibo particolarmente positive o negative nella tua percezione (e magari il cibo non c’entra proprio nulla)
Ma torniamo alla rucola la storia la inserisce tra i più potenti afrodisiaci, la scienza oggi ha messo in evidenza le sue proprietà antinfiammatorie e il suo ruolo sul sistema cardiocircolatorio che giustificano tale fama e quindi la sua utilità per la fertilità.

Si studia principalmente perché, come tutte le crucifere contiene glucosinolati, nello specifico glucoerucina che grazie all’enzima endogeno mirosinasi o al microbiota intestinale viene convertito in erucina composto attivo con proprietà anti-infiammatorie appunto(https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3821631).

Sappiamo per certo che un eccessiva infiammazione ha effetto sulla maggior parte delle patologie croniche, da quelle degenerative a quelle proliferative e sicuramente può essere utile tenerla sotto controllo durante tutta la gravidanza anche per gli effetti epigenetici sul feto.

Tuttavia approfitto dell’occasione per ricordare (spero sia noto a tutti) che l’infiammazione di per sé è un processo naturale, sano e aspecifico di risposta dell’organismo a qualsiasi situazione dannosa per l’organismo stesso e che quindi non è funzionale inibirlo a prescindere.

Vale la pena invece identificare quali sono le situazioni che noi viviamo come pericolose dalle quali sentiamo il bisogno di difenderci e valutare se lo sono realmente oppure no e se possiamo fare qualcosa per cambiarle(in realtà si può sempre, anche se a volte è più facile e altre meno).

Chiarito questo punto possiamo utilizzare le sostanze che la natura ci offre per riequilibrare il sistema.

La rucola è nota anche per le sue proprietà digestive, stimola l’appetito, agisce come diuretico, protegge il fegato ed è utile nei casi di stanchezza sia psichica che fisica. La maggior parte dei suoi effetti benefici è attribuita alla presenza di vitamina C e minerali (ferro, calcio e fosforo) e ai polifenoli. Come al solito, comunque, non vale la pena di abusarne. Tutti i cibi naturali possiedono ottime caratteristiche, variandoli non ci mancherà nulla e non rischieremo gli eccessi.

Ma a te piace la rucola?

Io non ti racconto perché non mi piace ma.. l’ho scoperto oggi grazie a te!

Buon appetito!

a cura di Sara Massone



In estate perlopiù si consumano insalate fresche a base di cereali e verdure.

Per ingentilire i piatti e creare un contrasto di sapori e colori, si può unire frutta di stagione come pesche o melone. La rucola, in questo tipo di preparazioni, dovrebbe essere sempre presente in quanto dà colore, è rinfrescante, è ricca di Vitamina C, è una fonte di calcio ed è utile soprattutto in gravidanza in quanto contiene folati.

In commercio la possiamo trovare coltivata o selvatica – dal sapore più forte e pungente.

Al momento dell’acquisto, accertarsi che le foglie siano belle verdi e fresche e che non tendano al giallo.

Per la ricetta del mese:

INSALATA DI RISO BASMATI CON PESTO DI RUCOLA

1 bicchiere di riso basmati integrale
2 bicchieri di acqua
Pinoli
Una manciata di uvetta
Qualche pomodorino secco sott’olio
5-6 olive verdi
2 mazzetti di rucola
Olio evo

Mettere il riso in una pentola con il doppio di acqua e sale grosso. Dal momento in cui inizia a bollire, abbassare la fiamma al minimo e, coperto, portare a cottura. Quando è cotto, versarlo in una teglia e lasciarlo intiepidire.
Nel frattempo tostare i pinoli, mettere a bagno l’uvetta, tagliare a rondelle le olive, lavare la rucola e tagliare a pezzetti i pomodorini. Unire questi ultimi 5 ingredienti al riso, un filo di olio e amalgamare.
Nel boccale del minipimer mettere l’alto mazzetto di rucola lavato e asciugato, una manciata di pinoli, un pizzico di sale e olio. Frullare velocemente preparando così un pesto.
Aggiungerne 1 cucchiaio al riso.

Stagionalità

Ad ogni cambio di stagione il nostro organismo modifica i suoi bisogni e, di conseguenza, l’alimentazione deve essere adeguata al nuovo clima.

Se ci nutriamo con frutta e verdura maturata in modo naturale, potremmo gustare sapori più intensi e godere di un maggior apporto di Sali minerali e vitamine, al contrario, se andiamo alla ricerca di “primizie” o frutti tropicali o verdure che appartengono ad altre stagioni, ci troveremo ad assumere alimenti trattati con metodi poco naturali e ricchi di sostanze chimiche.

Da sempre le persone si sono nutrite con ciò che forniva la natura. In estate è piacevole e fa bene mangiare angurie e meloni in quanto, essendo ricche di acqua, esercitano un’azione rinfrescante ma in inverno chi mangerebbe l’anguria? Viene freddo solo all'idea... Lo stesso discorso vale per le verdure; i pomodori crescono in estate con il caldo e il sole ed è la stagione giusta per mangiarli perché anch'essi, essendo pieni di acqua, hanno un’azione rinfrescante ma in inverno raffreddano troppo.

Ora siamo in autunno e abbiamo bisogno di verdure che riscaldino il nostro interno, che rafforzino il nostro sistema immunitario, che tonifichino la nostra energia. Questa è la stagione in cui troviamo le zucche, le barbabietole, i cavolfiori, i broccoli, i porri, il sedano rapa, le cipolle, il cavolo nero, i finocchi ma anche le castagne, le noci, le mele, le pere, i melograni…

Il cibo locale e di stagione è più buono e più sano.

Osserviamo la natura...ogni giorno ci insegna le regole della Vita.

Torta morbida alle pesche



L’estate se ne è andata ed è arrivata un’altra stagione, l'autunno.
Il ritmo della vita ce lo insegna la Natura; tutto è in cambiamento e in trasformazione, non c’è niente di statico nella legge dell’universo. Allora non resta che adeguarsi al cambiamento e salutare la stagione uscente. Cara estate io ti saluto così.. preparando, con gli ultimi frutti della tua stagione, un dolce morbido, profumato e sfizioso...e in un attimo la cucina si inonda di aromi che hanno il sapore del sole e del mare.



Ingredienti:

200 gr di farina monococco
50 gr di farina fioretto
50 gr di farina di riso integrale
1 bustina di polvere lievitante per dolci
Un pizzico di vaniglia
Cannella
70 gr di olio di mais
2 cucchiai di malto di riso
2 cucchiai di yogurt di soia
Latte vegetale qb
6 pesche

Procedimento:

In una ciotola mettere le farine, la cannella, la vaniglia e la bustina di lievito. A parte miscelare l’olio con il malto e lo yogurt. Unire i liquidi alla parte solida aggiungendo 4 pesche a pezzetti. Unire latte vegetale qb al fine di ottenere un impasto non troppo liquido. Versare in una tortiera, guarnire con le restanti fettine di pesca e infornare a 180 per circa 50 minuti.

Spaghetti con sugo di barbabietola


Un primo piatto veloce, gluten free e vegan.


Ingredienti:

200 gr di spaghetti di riso integrale
1 cipolla
1 carota
2 zucchine
1 barbabietola precotta
Latte di mandorla
Basilico
Olio
Sale

Procedimento:

Tagliare la cipolla, la carota e le zucchine a piccoli pezzi e rosolarli in olio con un goccio di acqua e un pizzico di sale. Cuocere la pasta. Frullare la barbabietola con latte di mandorla al fine di ottenere una crema morbida e non troppo densa. Regolare di sale. Unire la pasta alle verdure, condire con il sugo di barbabietola, aggiungere abbondante basilico e un filo di olio.

Shiatsu




• Lo Shiatsu è una bio-disciplina per la salute e per il benessere.

• Agisce sul corpo con tecniche basate principalmente sulla pressione esercitata sui meridiani, sulle aree e sui punti che, secondo il pensiero orientale, costituiscono la struttura energetica dell’essere umano e ne influenzano l’espressione fisica, mentale, emotiva ed emozionale.

• Il trattamento ristabilisce il corretto flusso energetico e di conseguenza le disarmonie in atto si risolvono riportando uno stato di equilibrio e benessere, una maggior consapevolezza del corpo, lo scioglimento delle tensioni, una sottile sensazione di leggerezza e di calma, un piacevole senso di espansione e la percezione di quel flusso di energia (ki) che collega il Tutto.

• Il trattamento viene effettuato su un futon posto sul pavimento in quanto il pavimento permette la massima versatilità all'operatore che può praticare con le ginocchia o con i piedi. Si riceve il trattamento vestiti perché l’obiettivo della pressione shiatsu non è la superficie epidermica bensì le strutture corporee più profonde, in un ambiente confortevole, in condizione di calma e di silenzio.